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Mercatini di Natale

Bolzano ha fatto scuola ed il “CHRISTKNDLMARKT” (Mercatino del Bambin Gesù) più popolarmente chiamato “Mercatino di Natale”, ha preso piede dilagando nei maggiori centri dell’ Alto-Adige quali Bressanone, Brunico, Merano, e da ultimo Vipiteno, proponendosi come forte attrattiva turistica.

Qui babbo natale si chiama San Nicola, ( dal nome del vescovo “San Nicolaus”, da cui la derivazione nell’ americano”Santa Klaus” ), protettore dei bambini e dispensatore di dolci e caramelle.

I terribili “Krampus” sono i diavoli rossi e neri che terrorizzano la folla inseguendo le persone cercando di tingerle con fuliggine nera.

Figure piuttosto diverse dalla classica iconografia a cui siamo abituati, ma bisogna ricordare che sono di derivazione protestante, dottrina che in tale zona ha avuto un’ influenza determinante.

Oggi si assiste sempre più ad uno snaturamento commerciale del fenomeno e nuovi Mercatini sorgono per imitazione anche in Trentino ed addirittura nel Veneto: pur ricalcando tutti la tradizione Mitteleuropea dei mercatini di Natale, hanno impronte diverse, più o meno rispettosi della tradizione, più o meno votati all’ atmosfera di “fiaba”, senz’ altro più esposti alla tentazione commerciale.

Da notare che, a distinguere il primo dalle “imitazioni”, cambia anche la denominazione dell’ evento che, fuori di Bolzano, prende il nome di “WEIHNACHTSMARKT” (appunto: “Mercato di Natale” ).

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Dragon Festival Pinè (TN)

Dragon Festival Pinè 2009


Il Piné Dragon Festival giunge quest’ anno alla 13^ edizione con la “Dragonsprint”, gara di dragon boat sulla distanza dei 500 metri, che si tiene ogni estate sulle acque del Lago di Serraia a Baselga di Pinè (TN).
L’ evento è divenuto uno degli appuntamenti più attesi ed apprezzati dell’estate pinetana, grazie anche ad un ricco programma di manifestazioni di contorno e  all’ animazione per bambini e ragazzi, che fanno in modo che il Pinè Dragon Festival riscuota ogni anno un sempre maggiore successo di pubblico e di partecipanti.


Il Dragon Boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che si pratica su imbarcazioni standard lunghe 12,66 m e larghe 1,06 m con la testa e la coda di drago. Queste imbarcazioni sono sospinte da 20 atleti che usano le pagaie al ritmo scandito da un tamburino. A poppa dell’imbarcazione un timoniere tiene la direzione.


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Rievocandum 1111

Quattrocastella (RE): corteo storico matildico.


Ogni anno, alla fine di Maggio, Quattro Castella rievoca un importante episodio della storia d’Europa, che avvenne a Bianello tra il 6 e il 10 maggio dell’anno 1111.

L’Imperatore Enrico V, ( figlio di quell’Enrico IV che nel gennaio 1077 ottenne il famoso perdono di Canossa da Papa Gregorio VII per intercessione della Contessa Matilde ), venne a Bianello e incoronò la Gran Contessa vice regina vicaria d’Italia.

Donizone, cronista dell’epoca, ci ricorda che questo fu il primo passo verso il Concordato di Worms; la cerimonia ebbe luogo sul sagrato della chiesa, a due passi da dove avviene l’odierna manifestazione.

Centinaia di comparse nei tradizionali costumi medievali, si danno così appuntamento ai piedi del castello di Bianello, per dar vita alla spettacolare ed emozionante rievocazione.


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Nell’ 800 al Castello di Bardi

Cenni storici su Bardi

Le prime tracce della presenza umana nel territorio di Bardi risalgono al Paleolitico medio e superiore: gruppi di cacciatori-raccoglitori frequentano la zona per approvvigionarsi di diaspro, materia prima per la preparazione dei loro utensili litici.

Sul vicino monte Lama, ricchissimo di diaspro, sono state recentemente rinvenute impressionanti quantità di pietra scheggiata, soprattutto scarti di lavorazione e nuclei, ma anche strumenti finiti, che permettono di attribuire almeno una parte del complesso industriale al Musteriano. La presenza umana è poi ben testimoniata per il Mesolitico, anche con prodotti in selce e quarzo; poco rappresentato il Neolitico, mentre riappaiono numerose le testimonianze per l’Età del Bronzo, soprattutto con ceramiche.

Per l’epoca Romana vi sono i segni di un popolamento sparso; vari resti di fornaci ed edifici di questo periodo sono stati rinvenuti nel territorio del comune.
Dopo un vuoto di secoli un gruppo di “arimanni”, liberi guerrieri longobardi, si insedia nei boschi attorno alla grande roccia su cui sorgerà il castello, probabilmente verso il VII secolo; da loro prende il nome il luogo, “Silva Arimannorum”, ed il villaggio nascente, “Bardi”.

Oggi, anche grazie ai restauri, la fortezza di Bardi continua a dominare la valle con la sua mole possente, che faceva dire a chi lo contemplava nel passato: “…Tale è la forma e la potenza della rocca di Bardi, quale forse, a ben guardare, non vi è simile in tutta Europa …” (Piccinelli 1616).

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Carnevale di Busseto (PR)

Il Carnevale di Busseto nacque intorno alla metà dell’ 800.

Purtroppo fu interrotto alcuni anni a causa delle guerre.
Raccoglieva tutti i paesi vicini, i quali con soggetti o maschere piedi o carri allegorici artigianali venivano a sfilare nel nostro paese, partecipavano alle sfilate anche i cavalli.

La tradizione non e’ comunque cambiata, sono rimasti gli enormi Carri in cartapesta, le Bande e le Majorettes, i Soggetti Speciali e le maschere a piedi. 
Per una giornata si ritorna tutti un po’ bambini, e tra il lancio di coriandoli e stelle filanti si ritorna a casa tutti infreddoliti, ma contenti per aver partecipato ad un evento tanto divertente.

Ma la vera regina di questa manifestazione e’ la CARTA !
Quintali e quintali quelli che vengono usati per fare le maschere.
Quintali di coriandoli colorati lanciati dai carri. Gli eroi che sono riusciti a mantenere viva questa tradizione sono i volontari dell’Associazione “AMICI della CARTAPESTA”, che con tanta pazienza impegnano per mesi tutto il loro tempo libero nella costruzione dei carri. Dal 1998 si occupano della realizzazione di vere opere d’arte.

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