Comunicazione Visuale

Immagine e Propaganda: il veicolo manifesto e il messaggio latente

Mettiamo un vigile urbano, un turista, un reporter sportivo ed un fotografo editoriale a fotografare lo stesso avvenimento: per esempio “Il Palio di Siena”. Anzi, per amor di rigorosità diremo a tutti di riprendere esattamente la stessa identica scena: avremo così quattro scatti che raccontano la stessa cosa, ma che saranno comunque tra loro assolutamente diversi.

E ciò che sarà diverso non sarà tanto il messaggio manifesto, ossia “quello che si vede nella foto”, ma “come la stessa scena è rappresentata”, e sarà proprio il contenuto latente ( ossia quei particolari non immediatamente visibili, ma riconoscibili dopo un’ attenta analisi ) a rendere diverso “lo stile” delle foto, rendendocele a livello inconscio più o meno piacevoli ed accattivanti, più o meno efficaci e idonee alla trasmissione del loro messaggio.

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Altri parallelismi col linguaggio musicale


Prima di continuare con l’ analisi del linguaggio dello Spot Pubblicitario, e visto che abbiamo già introdotto l’ argomento, soffermiamoci un attimo ad analizzare come le stesse identiche dinamiche funzionano in MUSICA: il linguaggio musicale infatti, con la sua distinzione tra MELODIA ( parte recepita a livello cosciente ) ed ARMONIA ( parte recepita a livello inconscio ) si presta particolarmente bene alla nostra analisi, poichè queste dinamiche sono, perlomeno nella loro componente strutturale, di più facile identificazione.

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Decifrare il messaggio subliminale


Ora cominciamo a capire che il “messaggio manifesto” non è l’ unico messaggio che ci giunge attraverso un’ immagine o un filmato, anzi … ogni tipo di comunicazione non verbale si imporrà alla nostra percezione molto più attraverso i suoi elementi subliminali ed inconsci che non per quanto ci racconti esplicitamente.

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Carosello, un capolavoro pubblicitario

 

Parlando di pubblicità non è possibile non trattare di “Carosello”, il noto fenomeno di costume che ha costituito per oltre vent’ anni consecutivi una pietra miliare nella storia della pubblicità e della Televisione italiana: osannato dall’ opinione pubblica e criticato dagli stessi pubblicitari, rimane secondo chi scrive non solo un piccolo gioiello di comunicazione, ma anche un esempio di utilizzo “etico” del veicolo pubblicitario. Cerchiamo quindi di analizzarne le dinamiche e di capire i motivi di un successo tanto popolare, che rimane tutt’ oggi imbattuto.

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Tensione > Quiete: ecco come funziona la Pubblicità


Eccolo qua:  non si tratta precisamente del filmato che stavo cercando, quello in cui Grillo guarda direttamente in camera, con gli occhi sgranati da allucinato e senza dire una sola parola per tutta la durata dello spot, generando una tensione ancor più forte nello spettatore, al limite del sostenibile …  poi alla fine sorride, e sempre senza proferir parola il volto si rilassa, ed annuisce bonario … in quel preciso istante, e solo in quel preciso istante, il marchio “Yomo” compare nel filmato …

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