… E pur si muove !


Cominceremo quindi col ricercare gli elementi di “lettura” di un’ Immagine, sia essa fotografica o meno, e di individuazione di quelle dinamiche ( manifeste e latenti ) che sottostanno al “funzionamento” della medesima, bella o brutta che sia: perchè proprio di “funzionalità” dell’ Immagine si vuol parlare, dei suoi meccanismi perlopiù subliminali ed universali attraverso i quali vengono risvegliate in noi tutti quelle specifiche e ben determinate sensazioni sulle quali viene “veicolato” il messaggio manifesto, sia esso pubblicitario, estetico, o politico.


Significante e significato, messaggio conscio ed inconscio, melodia ed armonia, dinamiche di moto e quiete, accordi di settima e di tonica: ( chi è musicista non faticherà certo ad intuire certi parallelismi con l’ universo musicale ! ) Si vuol tentare insomma di chiarire un “Linguaggio Dimenticato” sviscerandone le dinamiche d’ azione e quelle attraverso le quali viene recepito.

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Sogno e dinamica delle immagini: un “linguaggio dimenticato”

Il sogno, con le sue immagini spesso assurde ed apparentemente incomprensibili, costituisce la via maestra per la perfetta comprensione del duplice binario comunicativo su cui si manifesta sempre l’ immagine: il messaggio manifesto, conscio e visibile, ed il contenuto latente, inconscio, non visibile.

Nel suo libro: “Il Linguaggio Dimenticato”, Fromm descrive in modo semplice ed efficace le dinamiche che presiedono alla formazione del sogno, a sua volta distinto in sogno manifesto, ossia le immagini che ricordiamo al risveglio, e sogno latente, ossia i pensieri sottostanti e complessi che hanno generato tali immagini.

Non dimentichiamoci infatti che il sogno altro non è che la “rappresentazione filmica” di pensieri più complessi e dal senso assolutamente compiuto, che nello stato di sonno non possono essere elaborati coscientemente e prendono la via più primitiva e spontanea del linguaggio immaginifico e preverbale, dove una stessa immagine è sovente la “condensazione” di più situazioni, pensieri, emozioni collegate al medesimo pensiero sottostante che ha evocato e generato proprio “quella” particolare immagine, in “quella” particolare forma …

Paradossalmente, quello che il senso comune ritiene essere il mondo dell’ “indeterminato” per eccellenza è, al contrario, l’ apoteosi del determinismo psichico.


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Immagine e Propaganda: il veicolo manifesto e il messaggio latente

Mettiamo un vigile urbano, un turista, un reporter sportivo ed un fotografo editoriale a fotografare lo stesso avvenimento: per esempio “Il Palio di Siena”. Anzi, per amor di rigorosità diremo a tutti di riprendere esattamente la stessa identica scena: avremo così quattro scatti che raccontano la stessa cosa, ma che saranno comunque tra loro assolutamente diversi.

E ciò che sarà diverso non sarà tanto il messaggio manifesto, ossia “quello che si vede nella foto”, ma “come la stessa scena è rappresentata”, e sarà proprio il contenuto latente ( ossia quei particolari non immediatamente visibili, ma riconoscibili dopo un’ attenta analisi ) a rendere diverso “lo stile” delle foto, rendendocele a livello inconscio più o meno piacevoli ed accattivanti, più o meno efficaci e idonee alla trasmissione del loro messaggio.

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Altri parallelismi col linguaggio musicale


Prima di continuare con l’ analisi del linguaggio dello Spot Pubblicitario, e visto che abbiamo già introdotto l’ argomento, soffermiamoci un attimo ad analizzare come le stesse identiche dinamiche funzionano in MUSICA: il linguaggio musicale infatti, con la sua distinzione tra MELODIA ( parte recepita a livello cosciente ) ed ARMONIA ( parte recepita a livello inconscio ) si presta particolarmente bene alla nostra analisi, poichè queste dinamiche sono, perlomeno nella loro componente strutturale, di più facile identificazione.

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Decifrare il messaggio subliminale


Ora cominciamo a capire che il “messaggio manifesto” non è l’ unico messaggio che ci giunge attraverso un’ immagine o un filmato, anzi … ogni tipo di comunicazione non verbale si imporrà alla nostra percezione molto più attraverso i suoi elementi subliminali ed inconsci che non per quanto ci racconti esplicitamente.

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